Christian Correnti e i papillon fatti a regola d’arte

Christian Correnti Papillon black
Gli accessori, da donna e ancor più da uomo – o almeno nati per essere tali – stanno vivendo un glorioso momento. Calzini, ma anche cappelli e papillon: grazie a un nuova ondata di talenti decisi a far rinascere l’artigianalità italiana, un certo tipo di pubblico sta riscoprendo pian piano l’amore per le belle cose e per un modo di approcciarsi alla moda che non riguarda i trend o i fenomeni lanciati e imposti dai mass media, bensì la cura di se stessi e il piacere di affidare a ciò che si indossa il messaggio esteriore della propria personalità. Christian Correnti, con i suoi papillon fatti a regola d’arte, è tra i protagonisti di questa rivoluzione silenziosa.

Christian Correnti designer papillon

Il designer di papillon Christian Correnti

 

Laureato in lettere e con un background vario, Christian Correnti fa la sua prima importante esperienza legata alla moda lavorando a Firenze da Luisaviaroma. È proprio qui che inizia a concepire l’idea di creare un accessorio unico e speciale che lo distingua: inizia a sperimentare, usando i materiali più disparati – dalla carta che aveva a portata di mano fino agli oggetti ritrovati nei mercatini. Velluto, acciaio, pelle, legno, plastica, gomma, stoffa: tutti materiali di riciclo portati a nuova vita nella forma di papillon (seguendo, consapevole o meno, la filosofia dell’upcycling) e completati con decorazioni minuziose che sono il tocco finale dell’artista-artigiano e allo stesso tempo espressione di un’anima tra le più sensibili all’idea del bello.

Christian Correnti Papillon cameo Christian Correnti Papillon donna papillon denti

Dopo la collaborazione con Angelo Cruciani più persone iniziano a notare il lavoro di Christian e ne consegue una nuova spinta creativa che ci porta alla seconda collezione di papillon, appena presentata. Eccola descritta con le parole del designer stesso:

Quest’ultima collezione è un insieme di autocitazioni, di ricordi dai contorni sbiaditi eppure perfetti, di nuove diverse incisioni. È fatta di materie passate che furono nuove. Di musiche squagliate in improbabili panneggi. Di suggestioni contemporanee. Sorrisi, slow food e fast food. Il file rouge è l’assurdo, il pensiero che corre oltre la logica. È ciò che m’assale d’autunno. La tenerezza. La neve. L’attesa di sfarzosi salotti. La primavera costretta in un vaso. L’invito ad un ballo. Il cammeo al collo di una donna. Pietre preziose, cornucopie e vernice. Fregi dorati geometrie reiterate. Posate d’argento. Cibo. Grottesco e perfetto, come un racconto di Gogol. Come vorrei il mio prossimo inverno.
Una collezione intima, un raduno di suggestioni che alla fine si daranno un motivo. Quello del momento. Quello che nasce dall’abbinamento improbabile di vinile e ottone, argento e resine. Di seta e flanella.

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Ho conosciuto Christian una sera d’estate tra i tavolini di un cocktail bar milanese, indossava un suo papillon, era proprio all’inizio – e feci anche una tremenda gaffe! Oggi penso a quanto sia bello vedere come la creatività cresca con l’impegno e la dedizione: a chi ha talento, come Christian Correnti, consiglio di coltivarlo il più possibile.

PS: I papillon di queste due ultime immagini sono decisamente i miei preferiti: e il vostro qual è?

Questo post è disponibile anche in: Inglese

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