Irma Cipolletta e le sue borse tra moda e architettura

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Si sta facendo notare per la sua “mini triangle bag”, ma in realtà ogni modello delle borse di Irma Cipolletta ha una struttura riconoscibile e intrigante che prende la sua forza dal binomio tra moda e architettura.

Le sperimentazioni estetiche dei designer degli ultimi anni non sono del tutto nuove a minimalismi e rigori che possono essere assimilati al mondo delle costruzioni, anzi la stessa architettura da tutto il novecento e grazie alle capacità tecniche del nuovo millennio dimostra di anno in anno come sia un’arte sorprendente, anche in grado di abbattere i limiti apparentemente invalicabili della fisica con forme sempre più ardite. Irma Cipolletta però trasmette al massimo il  desiderio di far comunicare due mondi apparentemente antitetici: se aggiungiamo l’altissima qualità artigianale il risultato finale è un riuscito mix stilistico di precisione ed eleganza, ricerca ed essenzialità.

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La vocazione del brand si spiega bene guardando la storia alle spalle di Irma Cipolletta. Dopo la laurea in architettura conseguita a Roma, sua città d’origine, prosegue gli studi in Germania dove perfeziona l’approccio progettuale e l’interesse per forme e nuovi volumi, sperimentando e modellando materiali diversi. Di ritorno in Italia, la sua esperienza per Maison Fendi e il diploma in “Moda e Accessori” presso l’Accademia di Roma segnano il passaggio decisivo dall’architettura alla moda: in poco tempo Irma dà vita al suo brand, un progetto in cui confluiscono metodo, creatività e abilità artigiana.

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