Stella Jean Fw 14-15: Africa, Giappone e Italia creano una nuova estetica femminile

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Compatta, sfaccettata, visivamente ispiratrice: è la collezione autunno/inverno della designer Stella Jean. Una di quelle che, almeno nel mio caso, ami a prima vista, e che, nel caso di tutti, non puoi fare a meno comunque di stamparti in testa.

Nata a Roma e di origine caraibica (Haiti), Stella Jean ha un passato da modella per Egon Von Furstenberg ed è felice mamma di due bimbi. La sua mente creativa trova i primi riflettori all’edizione del 2011 di Who Is On Next, il concorso per nuovi talenti promosso da Vogue Italia e AltaRoma, e già nel 2012 la collezione di Stella Jean sfila a Milano per White. L’anno successivo arriva la prima collezione uomo, “patrocinata” niente di meno che da Giorgio Armani.

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L’estetica di Stella Jean è una fusione della sua eredità creola e della esigente artigianalità italiana, in cui stampe etniche e silhouette voluminose sono guidate da uno stile raffinato che racchiude un fiume di suggestioni in continuo rinnovamento: è la “Wax & Stripes Philosophy”, una perfetta contaminazione della cultura Africana e di quella Europea.

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Nella collezione autunno/inverno 2014-15 di Stella Jean troviamo un nuovo elemento, quello orientale, aggiungersi alle due matrici principali dell’estetica della stilista: quella creola e quella europea. Con questi abiti Stella Jean ci conduce lungo un viaggio tra Italia, Giappone ed Africa, dando vita a una femminilità che è insieme quella di una sommessa e sensuale Geisha e quella forte e quasi mascolina delle tribù patriarcali. A fare da ponte tra culture così diverse, l’alta sartoria italiana.

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Bellissimi i lunghi kimono di lana alpaca e mohair, realizzati ai ferri e rifiniti dal ricamo a mano ad intarsio raffigurante paesaggi autunnali tipici dell’estremo Oriente: un esperimento ottenuto con ben ventidue rocche di lana, una per ogni sfumatura di autunno. Tra i colori spiccano vermiglio, verde pisello, tortora, corda, nero, carta da zucchero, mattone. Come altro motivo sui kimono troviamo poi la la carpa, simbolo popolare di forza della perseveranza, e un rimando all’Italia, attraverso i disegni del gioco popolare delle carte. La tecnica ad intarsio viene utilizzata anche per i gilet e le vestaglie corte in lana, oltre che per le gonne a ruota e a tubino, realizzate in tessuto di maglia a righe. Oltre al kimono, le forme variano: a sacco, a campana, a corolla, a clessidra, affusolate.

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La stampa wax evolve in nuove ed inaspettate texture: sulle sete delle aristocratiche bluse con fiocco annodato al collo, sulle gonne in cotone impreziosite, e per finire su calze e calzini! L’effetto finale è quello di un colorato ed equilibrato mosaico all-over.

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Guarda tutti look:

Una chicca: le scarpe della collezione fw14-15 di Stella Jean sono state realizzate in esclusiva dal designer francese Christian Louboutin, naturalmente prendendo a ispirazione i tessuti wax e i canvas rigati degli abiti, impiegati anche per décolleté e ankle boots. E, per precisare, una curiosità che vi farà piacere conoscere: quei tessuti sono stati realizzati a telaio dalle artigiane del Burkina Faso, nell’ambito del progetto Ethical Fashion dell’agenzia dell’ONU ITC, agenzia di cooperazione allo sviluppo che opera nel sud del mondo e con cui Stella Jean ha instaurato un’ammirevole collaborazione.

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